Fonti convenzionali
Fonti che utilizzano per la produzione di energia elettrica combustibili fossili (carbone, olio combustibile, ecc.).
Fonti rinnovabili
Sono quelle fonti di energia naturale in grado di riprodursi in un tempo minore o uguale a quello del loro consumo, sono quindi dotate di un potenziale energetico in continuo rinnovo. Sono fonti rinnovabili: il Sole, il vento, le risorse geotermiche, il moto ondoso, le maree, le biomasse, ecc.
Monossido di carbonio
Gas tossico prodotto dalla combustione incompleta del carbonio contenuto nei carburanti e nei combustibili fossili.
Ozono
Gas la cui molecola è costituita da tre atomi di ossigeno. Negli strati più alti dell'atmosfera protegge la Terra dalla radiazione solare ultravioletta.

Bilancio elettrico 2004. Schema a flussi del bilancio elettrico italiano riferito all’anno 2004.

 

 

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In Italia il fabbisogno energetico è soddisfatto per circa l'84% da energia prodotta da impianti di generazione elettrica alimentati da fonti convenzionali (carbone, petrolio e gas naturale) e in frazione minore fonti rinnovabili (biomasse e rifiuti), e per la rimanente parte (circa 16%) con centrali geotermiche, idroelettriche, eoliche e fotovoltaiche, che utilizzano fonti rinnovabili.

La produzione interna, però, non copre interamente i consumi nazionali, perciò parte del fabbisogno è soddisfatto acquisendo energia dall'estero, trasportata nel Paese tramite l'utilizzo di elettrodotti transfrontalieri.


Il bilancio elettrico nazionale per l'anno 2007 è il seguente:

Bilancio elettrico 2007. Dati in GWh

   
2007
Variazione % 2006-2007
 
  Produzione idroelettrica lorda
38.481
-11,3%
 
  Produzione termoelettrica lorda
265.764
+1,3%
 
  Produzione geotermica lorda
4.034
+0,7%
 
  Produzione eolica e fotovoltaica lorda
4.073
+36,9%
 
  Totale produzione lorda
313.888
-0,1%
 
  Produzione destinata al consumo
293.645
+0,4%
 
  Richiesta totale Italia
339.928
+0,7%
 
  Saldo import/export con l'estero
+46.282
+2,8%
 
  Totale consumi Italia
314.685
+0,4%
 
  Perdite della rete
20.975
+5,2%
 
   
 
Fonte: elaborazione dati TERNA (settembre 2008)

L'andamento evidenziato tra il 2006 e il 2007 segue un trend in crescita da ormai diversi anni: il bilancio elettrico vede un leggero aumento dei consumi e un parziale aumento della produzione.

Le importazioni restano comunque una voce importante nel bilancio energetico, gravando per circa il 15% dei consumi del Paese.

Diventa quindi importante per un concreto sviluppo orientarsi verso un’autonomia nella produzione dell'energia elettrica, che metta al riparo l'Italia da rischi di black out, come quelli avvenuti nell’estate del 2003.

In Italia sono presenti centrali per la produzione elettrica dislocate su tutto il territorio nazionale.

Gli impianti idroelettrici sono presenti soprattutto nel Nord Italia.

Gli impianti termoelettrici sono situati un po’ in tutte le regioni.

Gli impianti geotermici sono presenti in Toscana, mentre quelli eolici trovano la loro localizzazione soprattutto nel Sud Italia e nelle Isole.

 
   

Produzione energia elettrica per fonte in Europa e Italia. Anno 2006

   
EUROPA*
ITALIA**
 
  Combustibili fossili
54,9%
83,6%
 
  Nucleare
27,4%
-
 
  Idroelettrico
15,0%
13,7%
 
  Geotermico / Eolico / Fotovoltaico
 2,7%
 2,8%
 
   
 

* Fonte dati Europa: IEA
** Fonte dati Italia: elaborazione Autorità per l'energia elettrica e il gas su dati GRTN-TERNA


Non potendo contare sulla produzione di energia dal combustibile nucleare, come avviene in altri Paesi europei, è importante accrescere la produzione di energia dalle altre fonti.

Le fonti rinnovabili rappresentano una scelta importante per il futuro, ma non potranno mai sostituire interamente le fonti fossili: è prevedibile, infatti, che il loro contributo arrivi al massimo al 20-25% della produzione totale. Diventa quindi fondamentale e necessario sostituire e implementare il parco centrali con impianti moderni, ad alta efficienza e a basso impatto ambientale.

Il parco elettrico italiano è ancora oggi costituito per un quarto da centrali alimentate a olio combustibile, costruite negli anni ’70 e ad alto impatto ambientale.

In linea con le indicazione dell’Unione Europea, le Autorità italiane hanno perciò promosso la sostituzione delle vecchie centrali, obsolete e poco efficienti, con centrali termoelettriche di nuova generazione, funzionanti a gas metano, più efficienti e meno inquinanti.

Il gas metano è infatti il combustibile fossile con i minori effetti sull’ambiente.