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In Italia il fabbisogno energetico è soddisfatto per circa l'84% da energia prodotta da impianti di generazione elettrica alimentati da fonti convenzionali (carbone, petrolio e gas naturale) e in frazione minore fonti rinnovabili (biomasse e rifiuti), e per la rimanente parte (circa 16%) con centrali geotermiche, idroelettriche, eoliche e fotovoltaiche, che utilizzano fonti rinnovabili.
La produzione interna, però, non copre interamente i consumi nazionali, perciò parte del fabbisogno è soddisfatto acquisendo energia dall'estero, trasportata nel Paese tramite l'utilizzo di elettrodotti transfrontalieri.
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Il bilancio elettrico nazionale per l'anno 2007 è il seguente:
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Bilancio elettrico 2007. Dati in GWh |
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2007 |
Variazione % 2006-2007 |
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Produzione idroelettrica lorda |
38.481 |
-11,3% |
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Produzione termoelettrica lorda |
265.764 |
+1,3% |
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Produzione geotermica lorda |
4.034 |
+0,7% |
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Produzione eolica e fotovoltaica lorda |
4.073 |
+36,9% |
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Totale produzione lorda |
313.888 |
-0,1% |
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Produzione destinata al consumo |
293.645 |
+0,4% |
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Richiesta totale Italia |
339.928 |
+0,7% |
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Saldo import/export con l'estero |
+46.282 |
+2,8% |
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Totale consumi Italia |
314.685 |
+0,4% |
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Perdite della rete |
20.975 |
+5,2% |
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Fonte: elaborazione dati TERNA (settembre 2008)
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L'andamento evidenziato tra il 2006 e il 2007 segue un trend in crescita da ormai diversi anni: il bilancio elettrico vede un leggero aumento dei consumi e un parziale aumento della produzione.
Le importazioni restano comunque una voce importante nel bilancio energetico, gravando per circa il 15% dei consumi del Paese.
Diventa quindi importante per un concreto sviluppo orientarsi verso un’autonomia nella produzione dell'energia elettrica, che metta al riparo l'Italia da rischi di black out, come quelli avvenuti nell’estate del 2003.
In Italia sono presenti centrali per la produzione elettrica dislocate su tutto il territorio nazionale.
Gli impianti idroelettrici sono presenti soprattutto nel Nord Italia.
Gli impianti termoelettrici sono situati un po’ in tutte le regioni.
Gli impianti geotermici sono presenti in Toscana, mentre quelli eolici trovano la loro localizzazione soprattutto nel Sud Italia e nelle Isole.
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Produzione energia elettrica per fonte in Europa e Italia. Anno 2006
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EUROPA* |
ITALIA** |
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Combustibili fossili |
54,9% |
83,6% |
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Nucleare |
27,4% |
- |
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Idroelettrico |
15,0% |
13,7% |
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Geotermico / Eolico / Fotovoltaico |
2,7% |
2,8% |
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* Fonte dati Europa: IEA
** Fonte dati Italia: elaborazione Autorità per l'energia elettrica e il gas su dati GRTN-TERNA |
Non potendo contare sulla produzione di energia dal combustibile nucleare, come avviene in altri Paesi europei, è importante accrescere la produzione di energia dalle altre fonti.
Le fonti rinnovabili rappresentano una scelta importante per il futuro, ma non potranno mai sostituire interamente le fonti fossili: è prevedibile, infatti, che il loro contributo arrivi al massimo al 20-25% della produzione totale. Diventa quindi fondamentale e necessario sostituire e implementare il parco centrali con impianti moderni, ad alta efficienza e a basso impatto ambientale.
Il parco elettrico italiano è ancora oggi costituito per un quarto da centrali alimentate a olio combustibile, costruite negli anni ’70 e ad alto impatto ambientale.
In linea con le indicazione dell’Unione Europea, le Autorità italiane hanno perciò promosso la sostituzione delle vecchie centrali, obsolete e poco efficienti, con centrali termoelettriche di nuova generazione, funzionanti a gas metano, più efficienti e meno inquinanti.
Il gas metano è infatti il combustibile fossile con i minori effetti sull’ambiente.
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