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Qual è la reale situazione energetica della Puglia?

Il territorio della Regione Puglia è caratterizzato dalla presenza di numerosi impianti di produzione di energia elettrica, funzionanti sia con fonti fossili che con fonti rinnovabili.
La produzione lorda di energia elettrica nel 2010 è stata di 36.857 GWh, con una potenza installata pari a circa 9.900 MW nel 2010.
 

È vero che la produzione energetica della Regione supera le effettive necessità interne?

Sì. Se però si considera la riforma del settore energetico e gli accordi intercorsi tra le Regioni riguardo la sussidiarietà e la leale collaborazione tra Regioni contigue, il surplus di produzione della Puglia compensa, ad esempio, il deficit della vicina Regione Campania
 

L'energia si produce solo attraverso impianti a turbogas?

No, ma a livello mondiale le centrali a ciclo combinato (o turbogas) rappresentano la tecnologia più efficiente e a minor impatto ambientale per la produzione di elettricità a partire da combustibili fossili. Allo stato attuale la produzione di energia elettrica da altre fonti, che non siano il nucleare, non è in grado di soddisfare le richieste di energia del mercato (ad esempio da fonti rinnovabili).
 

Qual è l’apporto della centrale di San Severo al fabbisogno energetico per rapporto agli impianti a fonti rinnovabili?

Attualmente gli impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile non riescono a generare una potenza necessaria al fabbisogno nazionale. L'impianto di San Severo ha una potenza di circa 400 MW con un tempo di utilizzo di circa 6.000 ore l'anno. Inoltre può essere messo in funzione in qualsiasi momento, anche in relazione alla domanda di energia di quel preciso momento. Per quanto riguarda gli impianti da fonti rinnovabili la situazione è molto diversa: un parco eolico di 50 pale alte 100 metri produce 100 MW per un massimo di 2.000 ore all'anno e funziona solo se c'è vento; un impianto fotovoltaico che occupa una superficie di 450.000 metri quadri (pari a 100 campi di calcio) produce 50 MW, solo di giorno, nelle ore di massimo irraggiamento.
 

Quali vantaggi in termini occupazionali comporta la presenza della centrale?

La costruzione della centrale San Severo ha avuto ricadute positive dirette sull'economia locale, attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro. Durante la realizzazione della centrale, circa due anni, sono stati impiegati circa 200 addetti con punte di 350-400 addetti.
La fase di esercizio rappresenta una concreta opportunità per lo sviluppo del tessuto economico locale anche attraverso assunzioni dirette e stage professionali di personale residente nel Comune di San Severo.
 

La nuova centrale produce un aumento rilevante dell'inquinamento e un conseguente danno ambientale per il territorio?

Il monitoraggio in atto non ha evidenziato un aumento dell'inquinamento a seguito dell'entrata in funzione della nuova centrale. Questo tipo di tecnologia per la produzione di energia elettrica a partire dalle fonti fossili è riconosciuta a livello mondiale come la più sicura e pulita: il processo di combustione comporta infatti essenzialmente emissioni di anidride carbonica ed acqua.
 

Qual è la reale situazione ambientale della zona?

La situazione ambientale del Comune di San Severo è nel complesso buona. Per quanto riguarda la zona ove sorge la centrale, il territorio è prettamente agricolo con ridotti insediamenti abitativi. Dai dati rilevati attraverso il monitoraggio la qualità dell'aria è buona. L'acqua, risorsa indispensabile per le attività agricole locali, è scarsa in superficie, ma è sufficiente per uso irriguo in profondità.

 

Quali sono gli effetti delle emissioni sulla qualità dell'aria?

I principali prodotti del processo di combustione del metano sono l'anidride carbonica e l'acqua. Gli unici elementi potenzialmente inquinanti sono rappresentati dagli ossidi di azoto (NOX) e dal monossido di carbonio presenti nei fumi. Le concentrazioni di queste sostanze sono ampiamente al di sotto dei limiti di legge previsti e sono in quantità talmente limitate da non suscitare timori per la salute o per l'ambiente.

A differenza del carbone o dell'olio combustibile, non vi sono emissioni di ossidi di zolfo (SOX) e quelle relative alle polveri sono ridottissime. Tutte le emissioni raggiungono l'atmosfera attraverso un camino alto circa 60 metri e a una velocità superiore ai 20 metri al secondo, condizioni che permettono una totale dispersione alle alte quote, evitando concentrazioni al suolo.

 

È vero che l'impianto produce polveri pericolose per la salute umana?

No, in quanto l'uso esclusivo di gas metano come combustibile permette di ridurre le emissioni. In particolare il gas naturale non contiene polveri, e l'aria, prima di venire compressa nella turbina a gas, viene filtrata per eliminare tutte quelle sostanze che potrebbero dare origine a polveri fini una volta bruciate. Questo è stato evidenziato sperimentalmente, misurando le concentrazioni di polveri nei gas di scarico di una centrale turbogas che sono risultate significativamente inferiori rispetto a quelle dell'aria ambiente: in altri termini la turbina a gas si comporta come un dispositivo di depurazione dell'aria ambiente dalle polveri in essa sospese.

Le polveri sono invece presenti nei fumi delle centrali a carbone, a olio combustibile e nei gas di scarico dei motori diesel e a benzina delle automobili.

 

Quali sono gli effetti sulla qualità del suolo e della falda acquifera?

La centrale non prevede particolari effetti sul suolo, se non un'occupazione di terreno. I maggiori effetti si sono avuti nella fase di lavorazione, in cui è stato necessario effettuare scavi per le fondazioni.

Le emissioni sono dannose alle colture della zona?
Le ricadute al suolo delle emissioni della centrale sono circa 50 volte al disotto dei limiti imposti dalla normativa europea.
 
Sono stati predisposti dei sistemi di controllo delle emissioni?
È attivo un monitoraggio continuo, 24 ore su 24, degli effetti sull'ambiente attraverso l'installazione di una rete di centraline. L'ubicazione delle centraline di monitoraggio è stata definita con il supporto dell'ARPA Puglia. I dati della qualità dell'aria vengono trasmessi su base mensile all'ARPA Puglia, al Ministero dell'Ambiente, alla Provincia di Foggia e al Comune di San Severo.
 

Qual è il consumo idrico della centrale e come incide sul già grave problema idrico della zona?

Il sistema di raffreddamento della centrale è ad aria, per cui il consumo di acqua per il funzionamento dell'impianto è minimo, e si limita al reintegro del vapore perso.
L’adozione del sistema “Zero Liquid Discharge” consente, durante l’esercizio dell’impianto, di annullare completamente l’utilizzo dell’acqua, recuperando i reflui prodotti dalla centrale stessa.
 

L'elettrodotto produce inquinamento elettromagnetico?

Il tracciato dell'elettrodotto è stato studiato in modo da assicurare una distanza adeguata da centri abitati e abitazioni sparse. Secondo le misurazioni, i valori dal campo elettromagnetico in prossimità delle abitazioni è comunque inferiore ai severi limiti imposti dalla legge in materia. Il terreno sotto l'elettrodotto può essere sfruttato, senza nessun problema, per attività agricole o vinicole.
 

La centrale produce rumore?

Il rumore prodotto è entro i limiti di legge. In particolare riguardo alle poche abitazioni rurali vicine, il rumore emesso non ha influenza né di giorno né di notte.
 

Perché è stato scelto il metano come combustibile?

Grazie al suo minore potere inquinante in rapporto agli altri combustibili fossili (carbone e petrolio), il gas naturale è diventato negli ultimi 25 anni la principale fonte per il riscaldamento delle abitazioni e per la produzione di energia elettrica nelle centrali termoelettriche. Il suo potere calorifico, inteso come la quantità di calore che è possibile ricavare da 1 kg di combustibile, è superiore a quello degli altri combustibili fossili, con emissioni i anidride carbonica inferiori.
 

Quali vantaggi produce questo tipo di tecnologia rispetto alle centrali tradizionali?

Le centrali a ciclo combinato offrono una prestazione energetica di tutto rispetto - rendimento netto medio annuale del 56% - contro il 37% della media del parco centrali italiano e il 41% delle tradizionali centrali a vapore che utilizzano il gas.

Il maggior rendimento porta anche a un contenimento dei consumi: a parità di potenza prodotta si consuma meno gas. Infine le centrali a ciclo combinato hanno una minor produzione di CO2, contribuendo al raggiungimento dei parametri imposti dal Protocollo di Kyoto.

 

La costruzione della centrale viola il Piano Regolatore Generale (PRG)?

Nel corso delle procedure di valutazione dell'impatto ambientale sono stati analizzati tutti i punti del PRG vigente, e ne è risultato che non vi sono violazioni.

Considerato l'alto rischio sismico della zona, quali sistemi di sicurezza sono stati adottati?
La centrale è stata costruita tenendo conto delle prescrizioni per le aree di Classe II di sismicità, come è classificato il territorio di San Severo.
 

La centrale è sicura (rischio attentati terroristici, ecc.)?

La centrale è sicura. Un atto di sabotaggio, un errore umano o un componente difettoso, limiterebbe i danni alla centrale stessa, e comporterebbe solamente la mancata produzione di energia. All'interno dell'impianto non si trovano prodotti inquinanti tali rendere pericolosa una loro dispersione. I sistemi di sicurezza riguardo all'alimentazione a metano non consentono esplosioni pericolose per le aree circostanti alla centrale.
 

Cosa sono le BAT?

Il termine BAT (Best Available Technology – in italiano Migliore Tecnologia Disponibile) indica la più efficiente ed avanzata tecnologia, industrialmente disponibile ed applicabile in grado di garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente riducendo l'inquinamento generato dall'esercizio di un impianto. Secondo la normativa europea sulla prevenzione e la riduzione dell'inquinamento (Direttiva 96/61/CE) rientrano in questa definizione anche le modalità di progettazione, costruzione, manutenzione, esercizio e dismissione di un impianto. Sulla base delle BAT applicabili, il legislatore fissa i valori limite di emissione degli inquinanti.